Da open space a spazio scelto: il ritorno della cucina chiusa.
- Laura di EmmePi Architettura

- 4 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Per anni è stata una certezza: abbattere i muri, unire cucina e soggiorno, creare un unico grande ambiente conviviale. L’open space è stato sinonimo di modernità, luce, relazione.
Oggi però qualcosa sta cambiando. Sempre più clienti ci chiedono:
“Possiamo separare la cucina, ma senza perdere luminosità?”“Esiste un modo elegante per chiuderla?”
La risposta è sì. E non è un ritorno al passato: è un’evoluzione.
Perché l’open space ha funzionato (e funziona ancora)
Negli anni 2000 e 2010 l’open space ha rappresentato un cambio culturale importante:
maggiore continuità visiva
più luce naturale
ambienti percepiti come più ampi
una cucina vissuta come spazio sociale
In molti appartamenti, soprattutto di metratura contenuta, abbattere un tramezzo ha significato migliorare radicalmente la qualità dello spazio.
Eppure, oggi, dopo anni di esperienza quotidiana (e smart working), emergono nuove esigenze.
Perché si torna alla cucina chiusa?
Non si tratta di nostalgia.Si tratta di funzionalità e benessere.
1. Odori e rumori
Cappa, lavastoviglie, stoviglie, preparazioni…In un open space tutto si diffonde. Separare permette un maggiore comfort acustico e olfattivo.
2. Ordine visivo
La cucina è uno spazio operativo.Non sempre è perfettamente ordinata. Avere una separazione aiuta a “proteggere” il soggiorno dal disordine quotidiano.
3. Lavoro da casa
Con lo smart working, molte case sono diventate uffici.Una divisione permette di isolare attività diverse e migliorare la concentrazione.
4. Intimità
La cucina torna a essere un luogo più raccolto, quasi “laboratorio domestico”.
La nuova soluzione: chiusa, ma trasparente
La vera tendenza non è la cucina chiusa tradizionale con porta opaca. È la cucina separata da vetrate.
Pareti in vetro con profili sottili, porte scorrevoli, sistemi a tutta altezza.
Perché funzionano?
Mantengono la luce
Conservano la continuità visiva
Offrono isolamento acustico e funzionale
Aggiungono un forte carattere estetico
Il risultato è uno spazio flessibile:aperto quando serve, chiuso quando necessario.
Non è una moda. È un cambio di equilibrio.
In realtà non stiamo assistendo a un “ritorno indietro”. Stiamo assistendo a una maggiore consapevolezza progettuale.
L’open space nasceva dall’idea di relazione continua. Oggi sentiamo il bisogno di spazi ibridi, capaci di adattarsi ai diversi momenti della giornata.
La casa contemporanea deve:
accogliere
proteggere
isolare
connettere
E non sempre tutto nello stesso momento.
Quando consigliamo una cucina separata?
In EmmePi la scelta non è mai ideologica. È progettuale.
La proponiamo quando:
la cucina è molto utilizzata e “tecnica”
il soggiorno ha una funzione rappresentativa
la metratura permette una divisione intelligente
si desidera maggiore controllo acustico
La soluzione con vetrata è perfetta quando vogliamo mantenere respiro e luminosità.
La vera domanda non è “open o chiusa?”
La vera domanda è:
Come vuoi vivere la tua casa?
Ogni progetto è un equilibrio tra estetica, funzione e benessere quotidiano.
L’architettura non segue le mode. Interpreta i cambiamenti della vita.







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