Gazebo: un progetto di ombra e accoglienza per vivere meglio gli spazi esterni
- Laura di EmmePi Architettura

- 21 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Un gazebo non è solo una copertura: è un gesto architettonico che definisce lo spazio all’aperto, lo protegge, lo rende abitabile. Che si tratti di un giardino privato, un terrazzo cittadino o l’esterno di una struttura ricettiva, il gazebo può trasformare un’area non utilizzata in un luogo vissuto, pensato, fruibile.

Cos’è un gazebo
A differenza di una pergola, che può diventare parte integrante dell’edificio e supportare vegetazione rampicante, il gazebo è una struttura autonoma, solitamente coperta, aperta ai lati, pensata per essere inserita con leggerezza e reversibilità nello spazio esterno. Può essere temporaneo o permanente, e il suo scopo è creare un luogo protetto: dalla luce, dalla pioggia, dallo sguardo.
Materiali e finiture
Il materiale scelto definisce non solo la resa estetica, ma anche la durabilità e la manutenzione necessaria.
Legno: materiale naturale, si integra perfettamente in contesti verdi, ma richiede cura e trattamenti periodici.
Acciaio o alluminio: più contemporanei, resistenti, adatti a soluzioni leggere e minimali.
Strutture in tessuto e PVC: spesso utilizzate per soluzioni stagionali o eventi, sono facili da montare e smontare, ma meno adatte a un uso permanente.
L’importante è che la scelta dei materiali sia coerente con il contesto e con il linguaggio architettonico dell’abitazione o del paesaggio.

Funzione e progettazione
Il gazebo può rispondere a molte funzioni:
Definire una zona pranzo all’aperto
Proteggere un angolo relax
Creare uno spazio per l’accoglienza o l’ospitalità in strutture ricettive
Offrire riparo in prossimità di piscine o vasche idromassaggio
Accogliere cucine outdoor o aree barbecue
Un gazebo ben progettato non è un elemento decorativo, ma uno spazio abitabile, che moltiplica le possibilità d’uso dell’esterno. Va pensato in relazione all’orientamento, alla luce, al verde circostante, alla privacy.
Stili e integrazione
Il gazebo può dialogare con l’architettura esistente o marcare una differenza intenzionale. In entrambi i casi, è importante lavorare per equilibrio e coerenza.
In contesti rurali o mediterranei: legno chiaro, tessuti neutri, arredi naturali
In spazi urbani: metallo, linee pulite, tendaggi tecnici
In contesti ricettivi: attenzione alla modularità, alla gestione dell’ombra, alla flessibilità d’uso
L’integrazione di illuminazione, tende laterali, zanzariere o sistemi di riscaldamento può estendere l’utilizzo del gazebo anche oltre la stagione estiva.
Permessi e normativa
Nel caso di strutture leggere, mobili e temporanee, in molti comuni non è necessario alcun permesso edilizio. Diversamente, per gazebo fissi o ancorati al suolo, può essere richiesto il deposito di una CILA o altra autorizzazione, anche in funzione della destinazione d’uso e della zona urbanistica. Nei condomìni è bene verificare anche eventuali regolamenti interni.
La regola è sempre una: prima di installare, informarsi. E possibilmente farsi seguire da un tecnico.

Il nostro approccio
Per EmmePi Architettura, progettare un gazebo significa valorizzare un’estensione dello spazio abitativo. Lavoriamo sulla funzione, ma anche sulla percezione: l’ombra, la vista, il comfort, la relazione con il paesaggio.
Ogni progetto nasce da un confronto con il cliente: abitudini, desideri, vincoli e potenzialità. Anche per un semplice gazebo.
Se stai pensando a una struttura per il tuo spazio esterno, leggi questo post su come realizzarlo e contattaci. Ti aiutiamo a capire se, come e dove inserirla, e a trasformarla in un vero spazio da vivere.



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