L’Acquario come Elemento Architettonico: Lusso, Tecnica e Design Biofilo
- Laura di EmmePi Architettura

- 6 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
L’inserimento di un acquario in un progetto d’interni non è più soltanto la scelta di un complemento d’arredo, ma una vera e propria sfida architettonica. Un acquario su misura trasforma l’atmosfera di una casa, portando un frammento di ecosistema naturale tra le pareti domestiche e offrendo un senso di serenità ineguagliabile.
Tuttavia, integrare una struttura di questo tipo richiede una pianificazione meticolosa che va ben oltre l’estetica.

1. Dimensioni e Specie: Progettare intorno all’Abitante
La dimensione dell’acquario non è una scelta arbitraria, ma deve essere dettata dalle esigenze biologiche dei suoi abitanti. Ogni specie richiede una gestione dello spazio differente:
Squali: Contrariamente a quanto si pensi, la convivenza domestica è possibile, ma richiede vasche circolari o con angoli molto smussati. Gli squali necessitano di nuotare continuamente per ossigenarsi e hanno bisogno di ampi spazi per virare senza incontrare ostacoli.
Murene: Al contrario, una murena predilige volumi dove la verticalità e gli anfratti rocciosi siano predominanti, necessitando di nascondigli sicuri sotto le rocce per sentirsi a proprio agio.
Pesci Rossi o Tropicali: Richiedono volumi più contenuti, ma sempre proporzionati al numero di esemplari per garantire la salubrità dell’acqua.
2. La Sfida Strutturale: Il Peso e l'Ingegneria
Un acquario di grandi dimensioni è, a tutti gli effetti, un carico strutturale pesante. Oltre al costo del vetro extra-chiaro e dell'allestimento, bisogna considerare il peso specifico dell'acqua e degli arredi interni (rocce, sabbia, coralli).
Se l’installazione non avviene al piano terra, è indispensabile il coinvolgimento di un ingegnere strutturista. In molti casi, è necessario progettare sistemi di ripartizione del carico sul solaio per garantire la sicurezza dell’edificio, evitando cedimenti o fessurazioni strutturali.
3. Il "Cuore" Tecnico: La Technical Box
Per mantenere un ecosistema sano, l’estetica deve nascondere una tecnologia complessa. Ogni acquario di alto livello necessita di una "technical box" (o sump), solitamente posizionata nella parte inferiore del mobile o in un vano tecnico adiacente. Questo spazio ospita filtri, schiumatoi, pompe di risalita e sistemi di termoregolazione, permettendo alla vasca principale di rimanere pulita e priva di ingombri antiestetici.
4. Automazione e Manutenzione
La tecnologia moderna permette di automatizzare gran parte dei processi. Sensori di precisione e telecamere subacquee monitorano costantemente i parametri chimici dell'acqua (pH, salinità, temperatura), garantendo la salute ottimale degli animali.
Tuttavia, l'automazione non sostituisce l'occhio umano. È fondamentale prevedere un budget per visite regolari di manutenzione specializzata. Anche l'alimentazione segue logiche diverse: se per i piccoli pesci esistono distributori automatici, specie come gli squali richiedono una somministrazione manuale di cibo proteico (pesce congelato o fresco), che richiede l'intervento di personale esperto.
5. L'Acquario come Parete Divisoria
Dal punto di vista del design, una delle applicazioni più spettacolari è l’utilizzo dell’acquario come parete di separazione tra due ambienti (ad esempio tra zona living e sala da pranzo). Questa soluzione permette di dividere gli spazi senza chiuderli visivamente, mantenendo la luminosità e creando un punto focale dinamico e rilassante che può essere ammirato da entrambi i lati.
L'integrazione di un acquario richiede una sinergia tra architetti, ingegneri e biologi. In Emmepi Architettura, curiamo ogni dettaglio tecnico affinché la bellezza dell'oceano possa integrarsi perfettamente nella struttura della vostra casa.
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