Plusminus: la luce che disegna lo spazio
- Laura di EmmePi Architettura

- 11 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Quando parliamo di illuminazione, spesso pensiamo a un oggetto fisso: una sospensione al centro della stanza, una lampada da tavolo, una piantana d’accento. Con Plusminus di Vibia, invece, la luce diventa un sistema flessibile, quasi sartoriale, capace di adattarsi all’architettura e di disegnare lo spazio in modo sempre diverso.

Una luce su misura
Plusminus è molto più di una lampada: è un sistema modulare basato su un nastro tessile conduttivo che permette di agganciare diverse tipologie di corpi illuminanti. Questo nastro – disponibile in vari colori e texture – corre liberamente nello spazio e diventa una vera e propria linea grafica che definisce gli ambienti.
L’aspetto interessante è la libertà compositiva: con un unico gesto si può trasformare una sospensione in una serie di applique, una lampada da terra in un punto luce da tavolo. È un’illuminazione che segue i bisogni e che evolve con il tempo.
Tecnologia invisibile, poesia evidente
Il grande valore di Plusminus è la sua capacità di nascondere la complessità tecnica dietro una forma essenziale. Il tessuto conduttivo sostituisce i cavi elettrici tradizionali, eliminando la rigidità degli impianti e lasciando spazio alla creatività progettuale.
L’effetto finale è quello di un segno leggero e continuo che attraversa la stanza, al quale si agganciano diffusori in vetro opalino, spot orientabili o paralumi in tessuto. Ogni composizione è unica, costruita attorno all’architettura e al modo in cui le persone vivono lo spazio.

Perché sceglierla
Flessibilità: ideale in ambienti domestici che cambiano nel tempo (living open space, home office, zone notte multifunzionali).
Design discreto: la luce diventa protagonista senza imporsi come oggetto invadente.
Personalizzazione: infinite combinazioni tra tessuti, finiture e corpi illuminanti.
Valore architettonico: Plusminus non si limita a illuminare, ma organizza la percezione dello spazio.

Un esempio di “spazio che cura”
Nella filosofia EmmePi Architettura, la luce è sempre un elemento progettuale centrale. Con Plusminus possiamo pensare a un soggiorno che cambia atmosfera dalla giornata lavorativa alla sera, a un angolo studio che si trasforma in spazio conviviale, o a una camera da letto in cui la luce non proviene solo dal soffitto, ma scende in modo morbido lungo le pareti.
Plusminus accompagna la vita quotidiana, unendo comfort, bellezza e libertà creativa.





Commenti