Ristrutturare il bagno: 5 errori che rovinano il budget (e l'estetica)
- Laura di EmmePi Architettura

- 29 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 9 gen
Il bagno è spesso la stanza più piccola della casa, ma paradossalmente è quella con il costo al metro quadro più alto. È un concentrato di impianti idraulici, elettrici, impermeabilizzazioni, rivestimenti e tecnologia in pochi metri quadrati. Proprio per questa densità, sbagliare è facilissimo. E in bagno, gli errori si pagano cari (spesso spaccando tutto).
Ecco i 5 errori che vediamo troppo spesso e che vi aiuteremo ad evitare nel vostro prossimo progetto.

1. Ignorare l'illuminazione "tecnica"
Quella luce soffusa da spa è bellissima per il relax nella vasca, siamo d'accordo. Ma provate a truccarvi, a mettere le lenti a contatto o a farvi la barba con una luce che viene dall'alto e crea ombre sul viso. La soluzione: Serve una luce frontale allo specchio (applique o specchio retroilluminato) oltre a quella d'atmosfera. La luce deve essere funzionale ed emozionale.
2. Sbagliare le misure (l'ergonomia non perdona)
"Ma sì, il sanitario ci sta!". E poi vi ritrovate seduti sul wc con le ginocchia che toccano il bidet o la porta della doccia che sbatte sul lavandino. Esistono distanze minime di rispetto tra i sanitari che garantiscono movimenti fluidi. Rispettarle non è pignoleria, è questione di sopravvivenza quotidiana.

3. Dimenticare lo spazio contenitivo
Un bagno minimalista da rivista, con solo un lavabo sospeso e nient'altro, è stupendo... finché non dovete posare il phon, la scorta di carta igienica, gli asciugamani puliti e le creme. La soluzione: Progettare nicchie in cartongesso, mobili sotto-lavabo capienti o armadiature a specchio. Il disordine è il primo nemico del design: se non avete dove mettere le cose, il vostro bagno sembrerà sempre caotico.
4. Sottovalutare la doccia "Walk-in"
Tutti vogliono la doccia a filo pavimento, senza il "gradino". È elegante e comoda. Ma attenzione: se il massetto non ha la pendenza giusta o lo scarico non è dimensionato correttamente, l'allagamento è assicurato ad ogni doccia. Questo non è un lavoro per il "fai-da-te" o per imprese improvvisate. Richiede precisione millimetrica.
5. Seguire il "Trend del momento"
Quel rivestimento a fiori giganti o quella piastrella verde acido vi piacciono tantissimo oggi. Ma vi piaceranno tra 10 anni? Il bagno si ristruttura mediamente ogni 15-20 anni. Il nostro consiglio? Scegliete una base neutra e materica (resina, pietra, gres effetto cemento) e giocate con il colore sugli accessori o sulle pareti non piastrellate, che si possono ridipingere facilmente.
State pensando di rifare il bagno? Partiamo dal progetto, non dalle piastrelle.






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